• LinkedIn
  • Join Us on Google Plus!
  • Subcribe to Our RSS Feed

IN CHE TEMPO SIAMO OGGI SECONDO LE PROFEZIE?

domenica 31 luglio 2011

AMEN - TERMINE BABILONICO IDOLATRICO BIBLICIZZATO

15:30:00 // by BUGIESVELATE // , , , , , , , , , ,



PROFEZIA:

"Farò camminare i ciechi per una via che ignorano, li guiderò per sentieri che non conoscono; cambierò davanti a loro le tenebre in luce, renderò pianeggianti i luoghi impervi. Sono queste le cose che io farò e non li abbandonerò." - (Isaia 42:16) 


ADEMPIMENTO:

"Essendo dunque discendenza di Adonay Elohà, non dobbiamo credere che la divinità sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall'arte e dell'immaginazione umana. Adonay Elohà dunque, passando sopra i tempi dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano.." - (Atti 17:29-30)







In Verità.

mercoledì 27 luglio 2011

BUGIARDI CHE NON CONOSCONO IL NOME DI DIO - (2^ Parte)





COSA E' DAVVERO IL NOME DI DIO E QUAL'E' IL SUO SIGNIFICATO

E’ scritto: "Non pronunciare il nome di YHWH Elohà tuo, invano; perché YHWH non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano" - (Es. 20:7)
Il Terzo Comandamento contiene tutto il concetto del Potere e dell’Autorità di Colui che viene chiamato "Dio" (Elohà, Adonay). 

Questo comandamento non ha solo a che fare con l’uso profano del Suo nome nel parlare di Lui ma si riferisce anche all'intero corpo della LEGGE che Egli emanò per far conoscere all'uomo i suoi errori. Dare l’impressione di agire per Dio, ma sottoponendosi ad un altro sistema  (religioso o proprio) che regola le Leggi della nostra adorazione a Lui solo, significa VIOLARE questo comandamento.


IL NOME DI DIO IN QUANTO ORIGINE DI OGNI POTERE E AUTORITA'

Il termine con cui identifichiamo, l'Essere a cui erratamente si dà il 'nome' di Dio al singolare è: EL'OHA. 

Egli è l’origine di ogni potere ed autorità ed è l’oggetto di adorazione nel Tempio. - (Esdra 4:17-7:26)

Egli in quanto PRINCIPIO e ORIGINE di ogni pensiero e cosa vivente è UNO SOLO:  
"Ascolta, Israele: YHWH è il nostro Elohà, YHWH E' UNO SOLO. Tu amerai YHWH tuo Elohà con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze." - (Deuteronomio 6:4-5)
LUI è l'UNICO, il SUPREMO, è l'ELOHA degli Elohim. Egli vive in ogni cosa divenendo tutto in tutti. Comunque egli è l’unico Elohà. Esodo 13:14 ci dimostra che Elohà non è affatto un essere [statico] (cfr. Io Sono Colui che Sono - ndr). Egli qui ci dice che al contrario è un ESSERE DINAMICO proteso nel DIVENIRE quello che sarà: "IO SARO' CIO' CHE DIVENTERO'" - (‘ayah ‘asher ‘ayah - cf. Oxford Annotated RSV e Bullinger, Companion Bible)

Oppure come altri Studiosi esprimono: "Io diverrò ciò che vorrò", "Io sarò quello che mostrerò d'essere", "Io sono quello che diverrò", ecc.


IL NOME DI DIO COME SUPREMA AUTORITA'

Ogni dimostrazione di potere sotto la direzione di Elohà, è fatta in Suo nome come Yahuveh degli Eserciti. Perciò ogni essere che agisce per Lui si identifica con il Suo nome Yahuveh. - (Gen. Cap. 18 e 19)

Egli ci guida e ci insegna, e la Sua guida ci rende perfetti. Abbiamo lo scudo della Sua salvezza. Egli è la nostra fortezza ed il nostro Salvatore (2 Sam. 22:32-35; Sal. 18:34; 144:1). Tutti i poteri appartengono a Elohà e sono permessi solo da Lui. (Rm.13:1, 2, 7).
"Temi il Yahuveh tuo Elohà, a Lui servi, restagli fedele e giura nel suo NOME" - (Deuteronomio 10:20). Dobbiamo obbedire a Lui piuttosto che all’uomo (Atti 5:29). A Lui appartengono la vendetta e la ricompensa (Dt. 32:35; Sal. 94:1; Eb. 10:30; Rm. 12:19).
 

IL NOME DI DIO E' VIVENTE

NON PRONUNCIARE il nome di Dio invano:

Esodo 20:7 Non pronuncerai invano il nome di Yahveh tuo Elohà, perché Yahveh non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Levitico 19:12 Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il nome del tuo Elohà. Io sono Yahuveh.
Salmi 99:2 Grande è Yahuveh in Sion, eccelso sopra tutti i popoli. Lodino il tuo nome grande e terribile, perché è santo.
Salmi 111:9 Mandò a liberare il suo popolo, stabilì la sua alleanza per sempre. Santo e terribile il suo nome.
Geremia 14:9 Eppure tu sei in mezzo a noi, Yahuveh, e noi siamo chiamati con il tuo nome.

Come può essere usato il nome di Dio "invano"? Lo studio analitico della concordanza dà vari significati alla parola "invano":

Vanità: Questa parola deriva dall’Ebreo hebel (Ger. 10:3)
Gratuito
, dalla parola Ebrea chinnam (Ez.6:10)
Falso
da nabab (Gb. 11:11, 12)
Vuoto
, vano da rig (Sal.2:1; Ger. 51:58)
Falsità o menzogna da sheqer ( Es. 5:9)
Deserto o distrutto da tohu (Isa. 45:18; cfr. Gn. 1:2; Ger. 4:23)
Infruttuoso o inutile dal greco mataios


Queste parole sono state tutte tradotte come invano in Inglese. Riferendoci alle Scritture vediamo che ognuna di queste parole ha una diversa collocazione. Per la parola invano nel terzo comandamento, si ha una parola Ebrea differente. La parola Ebrea è shav, o shawv. Questa parola ha anche il significato di falsità quindi vanità.
Nello Strong’s Hebrew Dictinary (SHD) 7723, shawv significa desolazione, male, rovina, idolatria, inutilità, invano, falso.



Il Nome di Dio Scritto ma non Pronunciato

Il nome di Dio significava molto per gli Ebrei. Dopo la prigionia babilonese la tribù di Giuda e parte delle tribù di Levi e Beniamino considerarono il nome di Dio così santo che sebbene fosse scritto non veniva pronunciato. Quando un lettore nella sinagoga incontrava "YHVH" lo sostituiva con la parola "Adonay" che significa "il Signore dei Signori". La scrittura ebraica, come la stenografia moderna, era formata da sole consonanti. Le vocali furono inserite solo in seguito per coloro che non conscevano bene la tradizione orale ebraica, tramite una serie di piccoli punti chiamati punti vocalici, sopra, intorno e sotto il testo consonantico, ma mai al suo interno. 

Perciò intorno alle lettere del nome di Dio, erano inserite le vocali della parola "Adonay", (SHD 136) che dovevano essere lette al posto di quelle originali. Un risultato di quella pratica è la comparsa, in tempi relativamente moderni, della parola ibrida Jehovah, composta dalle consonanti JHVH e [dicono] dalle vocali della parola "Adonay"; ma più precisamente e correttamente dalle vocali di Eloha (E,O,A). Il nome subì 134 variazioni con i Sopherim e gli scrivani rabbinici. Sappiamo dove si verificarono le modificazioni dall’originale. Sappiamo dall’archeologia antica che l’abbreviazione del nome di Dio era Yahu (cfr. J. B. Pritchard, The Ancient Near East, Princeton, 1958, Vol. 1, pp. 278-282). 

Esso è stato erroneamente traslitterato in JEH-(ovah), ma in ebraico la J non esiste e la vocale [E] è errata, come sappiamo dai testi antichi del Tempio a Elephantine (cfr. Sal. 68:4 KJV). Infatti alcuni insistono a scrivere e pronunciare "Jehovah".

Quando si incontrava nel testo la parola Yahuveh (SHD 3068), si pronunciava Adonay, e quando ci si riferiva a Elohà, si scriveva Yahuvih. In seguito gli scrivani lo pronunciarono sempre Eloha per evitare le conseguenze teologiche della distinzione. 

La maggior parte delle tradizioni successive entrarono nel Giudaismo dalla prigionia babilonese, insieme al concetto diffuso tra i pagani GNOSTICI di NON nominare il Nome di Dio, per timore di spingerlo ad agire, o che la persona che ne aveva pronunciato il nome potesse controllarlo (ricercare il testo: Abracadabra Il Significato dei Nomi - ndr). 

Da questi concetti pagano-esoterici che impregnano il pensiero gnostico provengono le distorte usanze esoteriche e magiche sul Tetragrammaton. Ma queste 'tradizioni occulte' NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON LA PURA ADORAZIONE DOVUTA A ELOHA YAHuWEH, e ciò che Egli ci dice tramite la Sua Parola di VERITA'; questa ci libera dai falsi insegnamenti degli uomini idolatri.

Anche scrivendo il nome di Dio, lo scrivano rispettava alcune regole farisaiche: 

Deve essere ben lavato.
Deve indossare vesti ebree.
Non deve mai intingere la penna nell’inchiostro mentre scrive il nome di Dio.
Durante la scrittura del nome di Dio, deve ignorare persino l’appello di un Re.

Si presume che tali regole furono adottate, perché pensavano che impedissero all’uomo di usare il nome di Dio invano. Ma probabilmente furono influenzati anche dalle considerazioni dei pagani gnostici nei confronti del concetto dei nomi: [se si conoscesse il nome, si potrebbe chiamare e contollare il dio]. Questo punto di vista si oppone diametralmente al significato del terzo comandamento della Legge di Dio.

La Companion Bible di Bullinger contiene un elenco delle sostituzioni di Yahuveh con Adonay e dell’uso di Elohim nell’Appendice 32, dove sottolinea anche che NON pronunciare il nome di Dio NON è ciò che intende il terzo comandamento. R. J. Rushdoony, (The Institutes of Biblical Law, Presbyterian and Reformed Publishing Company, 1973, p. 126) pone le domande seguenti:




"D. 112. Che cosa esige il terzo comandamento?"
"R. Il terzo comandamento esige che si pensi, si mediti, si pronunci e si scriva con rispetto il nome di Dio, i suoi titoli, i suoi attributi, le cerimonie, la parola, i sacramenti, le preghiere, i giuramenti, i voti, le sue cose, i suoi atti ed ogni altra cosa con cui egli si faccia santo; per una professione santa ed una conservazione responsabile della gloria di Dio e del bene nostro e degli altri."




"D. 113. Quali sono i peccati vietati dal terzo comandamento?"
"R. I peccati vietati dal terzo comandamento sono il diverso uso del nome di Dio da come è richiesto ed il suo abuso menzionandolo nell’ignoranza, invano, in modo irriverente, profano, superstizioso, o maligno; l’uso blasfemo dei suoi titoli, attributi, cerimonie, atti, giuramenti e voti se contenuti nella legge e loro adempimento in atti illegali; proteste e lamentele, indiscrezioni e abusi o qualsiasi corruzione della Sua parola con derisioni profane, domande indiscrete o inutili, dispute vane o per il sostegno di dottrine false; il suo abuso e quello di tutte le creature o di qualsiasi cosa sotto il nome di Dio, per stregonerie o altre pratiche e lascivie peccaminose; la calunnia, lo scherno, l’ingiuria o qualsiasi altra negazione della verità di Dio, della sua grazia e delle sue vie. Professare la religione nell’ipocrisia o per scopi malvagi; vergognarsene o essere una vergogna."




La maggior parte di quelli che si autodefiniscono "credenti", non ha mai considerato probabilmente, un’applicazione così ampia del terzo comandamento.


Sappiamo che Dio vuole la fratellanza con l’uomo. L’unico modo in cui si può godere di questa fratellanza è la totale e completa sottomissione dell’uomo a Elohà ed alla Sua Volontà, attraverso la totale e completa obbedienza della Sua legge. Egli vuole 'obbedienza' e non sacrificio. Ciò che è più importante è che la legge fu data per il nostro bene e non per essere un fardello, se osservata nella forza dello Spirito Santo. La corruzione dell’uso del Nome invano ebbe inizio all’epoca del nipote di Adamo, Enos, come vediamo da un’esame di Genesi 4:26.

"Anche a Set nacque un figlio, che egli chiamò Enos. Allora si cominciò ad invocare il nome di YHVH." - (Genesi 4:26)

Questo enunciato della versione KJV nasconde ciò che sta realmente accadendo. La Companion Bible di Bullinger, Appendice 21, ci dà la vera intenzione del verso. Secondo i commenti in ebraico antico, gli uomini smisero di pregare nel nome di YHVH (Targum Onkelos) e crearono idoli che chiamarono con il nome della Parola di YHVH (Targum Jonathan). Rashi afferma che si profanava il nome di Elohà. Il "Dabar Yahuveh" o Parola di YHVH era l’entità rappresentante l'Elohà, mentre oggi comprendiamo che quella funzione è proprietà esclusiva della "Parola di Elohà" attraverso il Messyah. Era evidente che al tempo di Enos, discendente di Adamo, gli uomini iniziarono la loro spiritualità all’adorazione di culti falsi dando il nome di YHVH ai loro dèi. Gli fu insegnato dagli spiriti decaduti che dovevano incominciare a chiamare i "loro FALSI dèi" come lo stesso Yahuveh; CON LA MENZOGNA CHE "ESSI ERANO GLI ELOHIM" CHE DIEDERO LA VITA ALL'UOMO.

L’idolatria nasce in quel periodo. Enos infatti significa fragile, debole, malato o incurabile, ed è in quel tempo che l'uomo ormai lontano dal proprio Creatore inzia a provare grande sconforto per la vita che conduce e allora 'cerca conforto e aiuto' nella divinità'.  La Genesi è il libro delle origini. Al tempo di Enos, l’uomo cominciò ad usare il nome di Dio invano. Enoc, il settimo da Adamo, profetizzò contro di loro e la loro empietà (Giuda 14, 15). L’idolatria corrompe sempre il nome di Dio. E’ Satana ad indurre l’uomo a distogliere l’adorazione da Elohà ed a dirigerla verso se stesso. 

...


Continua nella terza parte ...


sabato 23 luglio 2011

BUGIARDI FIGLI DEL PADRE LORO IL DIAVOLO - (1^ Parte)




Ignorare cosa insegna davvero la Parola di Elohà Yahuweh è segno di pigrizia ed egoismo spirituali e mentali, nonchè di mancanza di conoscenza secondo lo stesso Spirito Santo che appartiene solamente al Creatore di ogni cosa. Esso ci rivela secondo tempi e modi a Lui solo conosciuti, ogni cosa che ci permetterà di essere LIBERATI dalle menzogne e dagli inganni del sistema religioso umano. Ma questo svelamento non avviene in quelle menti bugiarde che non desiderano adattarsi a quella Verità che libera e salva davvero.

Ci sono oggi migliaia di milioni di scritti che circolano liberamente seminando nelle menti le menzogne più putride che mente possa partorire, ammantate però di luce e bellezza filosofico-spirituali che ingannano le deboli menti degli ego-seisti convinti di sapere e conoscere quello che solo può essere rivelato e non conosciuto dall'uomo.

In questo contesto rientrano quelli, come il tale, che copiando, incollando e facendo leggere ad altri quanto quì sotto riportato crede davvero di giudicare quello che non sà, e non potrà mai conoscere a suo stesso danno, leggiamo la menzogna travestita da verità per gli stolti:

"La pronuncia originale del tetragrammaton è difficile da determinare con assoluta certezza. La ragione è parzialmente dovuta al fatto che la corretta pronuncia si è persa nella storia, a causa della paura di infrangere il comandamento di non pronunciare il nome di Dio invano; perchè la tarda cultura ebraica permetteva di pronunciarlo solo al sommo sacerdote. Si può guardare attraverso la letteratura degli studiosi ebraici per trovare le ragioni grammaticali che hanno portato ad una così grande speculazione su come si debba pronunciare, ma mi limito a dire che si tratta di una cosa molto difficile da sapere con certezza. Il che mi rende molto triste nel vedere come tutti gli "insegnanti del movimento del sacro nome" abbiano le miriadi di variazioni della pronuncia del tetragrammaton, ogniuno dei quali asserendo che Dio spedirà gente all'inferno se questi non scelgono quello che loro hanno ottenuto basandosi sul loro particolare metodo.
Ma oggi sappiamo perchè vi fossero quei segni vocalici, e comprendiamo che la pronuncia di Geova o Ieova è una impossibilità filologica. Ma come già detto, vi sono numerosi gruppi là fuori che hanno la totalità della loro dottrina che poggia su questa pronuncia; e quindi affermano che per forza i segni vocalici debbano essere ispirati, e che esistevano nelle forme più arcaiche dell'ebraico. Questa è una visione che non è supportata dal sapere moderno per la maggiore. Ma un punto che voglio sia chiaro è che non vi è niente nella Bibbia che suggerisca che pronunciando il nome di Dio in ebraico, dia un qualsiasi potere speciale. Non vi è alcun esempio nella Bibbia che supporti una qualsiasi tesi circa il nome di Dio quale sorta di nome magico che uno deve pronunciare correttamente."

Lasciando in questo caso perdere la disquisizione sulla pronuncia del Nome, notiamo come il dissertatore abbia un'alta concezione di SE' e di ciò che SE' STESSO CREDE di sapere, attenzione al tono:

ma mi limito a dire che si tratta di una cosa molto difficile da sapere con certezza...

LUI SE' STESSO, SI LIMITA A DIRE DI COSA SI TRATTA RIVELANDO LA VERITA'
(di cosa si tratta però non lo sà nemmeno lui stesso..)

Il che mi rende molto triste nel vedere come tutti gli "insegnanti del movimento del sacro nome" abbiano le miriadi di variazioni della pronuncia del tetragrammaton...

LUI SE' STESSO, E' MOLTO TRISTE PER GLI ALTRI
(vorremmo proprio vedere questa tristezza verso gli altri a cosa è davvero dovuta..)

Ma come già detto, vi sono numerosi gruppi là fuori che hanno la totalità della loro dottrina che poggia su questa pronuncia

LUI SE' STESSO, HA GIA' DETTO  QUAL'E' LA VERITA' SU QUESTO ARGOMENTO
(cosa ha già detto non lo capisce nemmeno lui, però lo continua a ribadire..)

Questa è una visione che non è supportata dal sapere moderno per la maggiore.

 LUI SE' STESSO, AFFERMA CHE LA SUA STESSA IPOTESI SUL NOME NON E' SUFFRAGATA
DAL SAPERE MODERNO PER LA MAGGIORE
(questa affermazione ha dell'incredibile, poichè afferma che quello che LUI ha copia-incollato da altrui ragionamenti senza fondamento, non è suffragato dal "sapere moderno"? Il sapere moderno di CHI? Di uno che parla di Dio o della Sua parola che afferma al contrario che il sapere moderno è più sapiente dei poveri disgraziati che non credono in quello che invece afferma LUI SE' STESSO; chiaramente supportato dal sapere moderno..??)

Ma le due chicche migliori le troviamo alla fine della sua insensata e ignorante disquisizione pseudo-accademica quando dice:

1) Ma un punto che voglio sia chiaro è che non vi è niente nella Bibbia che suggerisca che pronunciando il nome di Dio in ebraico, dia un qualsiasi potere speciale;

Certo, "un punto" seriamente ci vorrebbe per ricucire almeno la sola sinapsi rimasta nel cranio di questo bugiardo ipocrita che addirittura per avvalorare la SUA stessa "ipotesi" afferma blasfemamente e insinua subdolamente da serpente che coloro che "pronunciano" il nome di Elohà (Dio) in Ebraico, lo facciano per ottenere un qualche [potere speciale] ... inserendo subliminalmente nel lettore che ignora queste cose, che chi usa pubblicamente il Nome Sacro non sia solamente un MAGO diabolico ma anche uno gnostico esoterico.

2) Non vi è alcun esempio nella Bibbia che supporti una qualsiasi tesi circa il nome di Dio quale sorta di nome magico che uno deve pronunciare correttamente.

Ancora una seconda volta, e quindi con diabolica bugiarda consapevolezza, continua ad affermare che chi usa il Nome del Creatore lo faccia come pratica magica, accusando falsamente senza distinguere il Sacro dal profano, quale appare invece proprio il dissertatore ignorante. A ciò e per suffragare le ipotesi copianicollate da altri simili a lui ci mette una bella immagine dell'albero Cabalistico:


Ma non contenti di ciò questi, disinformatori "cristianucci" di professione .continuano nelle loro palesi menzogne affermando che:

"Trovo una sorta di ironia per il fatto che certamente vediamo quest'attitudine svilupparsi molto più tardi con la Cabala. Dico ironico perchè i sostenitori del nome sacro, si suppone che facciano quello che fanno perchè non vogliono praticare la stregoneria; ma, se guardiamo oggettivamente la loro teologia, si tratta del vangelo dell'incantesimo, una forma di salvezza che risiede nella pronuncia della propria formula esatta... in altre parole la Cabala o stregoneria. La stessa dottrina luciferina di conoscenze segrete come base per la giustezza di fronte a Dio... per sua definizione è un altro vangelo, come afferma:"

In questo loro ultimo delirante apologo ignorante e bugiardo scatta addirittura l'insinuazione molto palese di pratiche demoniache, e l'accusa che coloro che usano il Nome del Padre portino addirittura un'altro Vangelo. Rimandando il lettore a quanto scrive l'Apostolo e piegandolo forzatamente alla loro distorta e falsa visione, riportata in Galati 1:8 che non c'entra proprio nulla con la pronuncia del vero e Sacro Nome del Padre Onnipotente. A suffragio inseriscono pure una immagine esoterico magica per sostenere con l'impatto visivo le loro svalvolate e false opinioni personali e che allego di seguito per visione.


Ora invece analizziamo seriamente non cosa penso io, e nemmeno ipotetici pseudo-cristianucci come sopra, ma quello che in Verità dice la Parola dello Spirito Santo che appartiene al Creatore.

L’Empietà, cosa significa l’uso Blasfemo del Nome di Dio

Il Salmista scrive che gli stolti ed i nemici d’Israele oltraggiano il Nome di Elohà Adonay (Sal. 74:10-18). La gente viene portata via senza ragione e redenta da Elohà Adonay che parla. Il popolo di Elohà Yahuweh è imprigionato e maledice il Suo Nome. Perciò il Suo popolo deve sapere il Suo Nome e che Egli gli parla (Is. 52:5; cfr. Rm. 2:24). Nei giorni del giudizio gli uomini malediranno il Nome di Elohà Adonay Yahuweh e non si ravvederanno per darGli gloria (Ap. 16:9, 11, 21). 

In 1Re 21:10-13 ed in Atti 6:11 e seguenti, troviamo un esempio classico dell’uso errato del Nome e dell’autorità di Elohà in un giuramento semplice e nella bestemmia

Il Messyah fu accusato ingiustamente di aver bestemmiato (Mt. 9:3; 26:65, 66; Gv. 10:36). Anch’egli parlò di questo, del peccato imperdonabile che costitusce la bestemmia CONTRO lo Spirito Santo e non l'uso del Nome di Elohà (Mt. 12:22-32; Mc. 3:22-30). Si tratta di un problema complesso di diritto. Lo Spirio Santo è lo strumento di salvezza necessario in potere di Elohà. Non riconoscere la necessità di una redenzione ed il proprio peccato è di fatto una menzogna ed una bestemmia contro lo Spirito Santo. Cosa che non ha nulla a che fare con la pronuncia corretta o blasfema del Nome di Elohà Yahuwhe. 

Esso è lo stesso peccato degli Scribi, dei Farisei, dei Dottori della Legge che allora come oggi istruiscono enormi masse di popoli con le "loro stesse dottrine di uomini": "E Yahushuah disse loro: «Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini». Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!" - (Mr. 7:6-9) 

Ora in TUTTA la Bibbia il NOME di Elohà è detto che deve essere pronunicato, GLORIFICATO, OSANNATO, CANTATO, ecc.  e che, ESSO è l'unico in cui possiamo essere SALVATI INVOCANDOLO. Quel NOME NON E' AFFATTO il termine appellativo "Dio o Signore!". Quel Nome nel quale tutti possono essere salvati non è nemmeno quel Gesù da tutti pronunciato. 

Lo stesso Messyah afferma e dichiara

"Io sono venuto nel NOME del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete." - (Gv. 5:43) 

Yahushuah NON E' VENUTO NEL SUO STESSO NOME, e allora in quale nome è venuto? 

EGLI E' VENUTO NEL NOME DEL PADRE 

E' forse Gesù il nome del Padre? Dio NON è affatto un nome e tantomeno il Nome del Padre! Il Padre si chiamava Gesù da prima della discesa sulla terra del figlio? Quando doveva nascere non gli fù dato il nome che l'angelo disse di dargli in Ebraico; e non in Greco o Latino? 

Il Messyah dice che quello che "viene nel SUO proprio NOME" allora QUELLO lo riceverete. E chi è venuto nel 'SUO PROPRIO NOME' (inventato e distorto) SE NON QUEL [GESU'] guarda caso accettato da tutti i popoli e che tra breve si ripresenterà nella sua ultima figura anticristica con effetti speciali sul mondo come salvatore? 

Il Figlio dell'uomo VERO, quell'Ebreo di nascita che ha RICEVUTO il NOME YAH'u'SHUAH datogli direttamente dal Padre Eterno, il Nome che è al di SOPRA OGNI ALTRO NOME nei cieli e sulla terra, e l'UNICO NOME in cui si può essere salvati è lo stesso NOME DEL PADRE! 

 YAH è Salvezza = YAH'u'SHUAH

NON UN NOME che non significa proprio nulla






Per approfondimenti sul Nome di Yahushuah e del Padre leggete i seguenti link: 

 

PROPAGANDA PER L'AVVENTO DI JEZ[D]EUS REVOLUTION 2012

ESISTONO MOLTI DEI E MOLTI SIGNORI, MA SOLO UNO E' QUELLO VERO

QUAL'E' IL VERO NOME DEL CREATORE (1^ PARTE)

QUAL'E' IL VERO NOME DEL CREATORE (2^ PARTE)

giovedì 7 luglio 2011

IL FALSO DONO DELLE LINGUE NEI MOVIMENTI EVANGELICO CRISTIANI




Per chi ancora non lo sapesse la Parola di Elohà Adonay ci fà comprendere pienamente cosa sia il dono delle lingue, perchè sia stato dato nel passato ai Discepoli, come si rivelava e soprattutto a cosa serviva.. chi non legge bene quello che è chiaramente scritto nella Bibbia e ne insegna l'errore anche ad altri, riceverà il saldo del suo operato direttamente dal Maestro Yahushuah.

Se tu sei un appartenente a questo tipo di chiesa, non aver timore di sapere la Verità che appartiene a colui che ce l'ha donata e non permettere che stolti uomini e donne ti inducano all'errore. Il Messyah ha dichiarato: "Conoscerete la Verità ed essa vi renderà LIBERI..", e così avviene per chi ha la buona volontà di accertarsi di ogni cosa per attenersi a ciò che è eccellente per il Creatore nostro Elohà Adonay Yahuweh.
Seguite attentamente il video e meditate su ciò che è limpidamente scritto nella Paola di Verità, senza menzogne e senza interpretazioni religiose farisaiche:





Ravvedetevi e divenite seriamente "credenti" non come oggi che siete ancora INCREDULI come i pagani.. sì.. non ve ne accorgete, poichè non basta che diciate "Signore, Signore" per entrare nel Regno dei Cieli. Solo chi FA' LA VOLONTA' del Padre Eterno YAHuWEH, sinceramente, dice il Messyah "ENTRERA'" attraverso la porta stretta, perchè molti ci proveranno ma NON ci riusciranno..!!

La Verità vi renderà liberi.



sabato 2 luglio 2011

PERCHE' LA CRISTIANITA' FALSA [NASCONDE] IL NOME DEL CREATORE?



E' ormai provato sia storicamente che documentalmente.. la Chiesa della cristianita' ha NASCOSTO il vero nome del Padre Creatore di ogni cosa, per sostenere la [TRADIZIONE] umana, in adempimento delle parole che pronunciò il Messia oltre 2000 anni fà ai loro "maestri e mentori". La stessa classe farisaica a cui appartengono ancora oggi anche le gerarchie cattoliche evangeliche:

Allora vennero a Gesù da Gerusalemme dei farisei e degli scribi, e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo». Ma egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra TRADIZIONE? Dio, infatti, ha detto: "Onora tuo padre e tua madre"; e: "Chi maledice padre o madre sia punito con la morte". Voi, invece, dite: "Se uno dice a suo padre o a sua madre: «Quello con cui potrei assisterti è dato in offerta a Dio», egli non è più obbligato a onorare suo padre o sua madre". Così avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione.Ipocriti, ben profetizzò Isaia di voi quando disse: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini"».



Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Città del Vaticano, 2008/06/29

Eminenza/Eccellenza,


La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha inviato la qui allegata lettera contenente alcune direttive sull'uso del 'Nome di Dio' nella sacra liturgia. Diamo il benvenuto a questa guida all'uso di una particolare terminologia per il Nome Divino, in quanto aiuta a prestare attenzione all'accuratezza teologica del nostro linguaggio e all'appropriata riverenza, così forte nella nostra tradizione, al Nome di Dio.


... omissis ...


In Cristo,


Rev. Arthur J. Serratelli, Vescovo of Paterson, Presidente




CONGREGATIO DE CULTU DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM
Prot. No. 213/08/L




Lettera alle Conferenze episcopali sul 'Nome di Dio'


Eminenza/Eccellenza,


Su direttiva del Santo Padre, in accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, questa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ritiene conveniente comunicare alle Conferenze episcopali quanto segue, riguardo alla traduzione e pronuncia, in contesto liturgico, del Nome Divino significato nel sacro tetragramma, ed un certo numero di direttive.


I. Esposizione


1. Le parole della Sacra Scrittura contenute nell'Antico e nel Nuovo testamento esprimono verità che trascendono i limiti imposti dal tempo e dallo spazio. Esse sono la Parola di Dio espressa in parole umane e per mezzo di tali parole di vita, lo Spirito Santo introduce i fedeli alla conoscenza della verità completa ed intera in modo tale che la Parola di Cristo viene ad abitare nel fedele in tutta la sua ricchezza (cf. Gv 14:26; 16:12,15). 
... omissis ...

Riguardo al Nome di Dio, i traduttori devono usare la più grande fedeltà e rispetto. In particolare, è dichiarato nell'Istruzione Liturgiam authenticam (n. 41): in accordo con una immemore tradizione, già evidente nella versione dei 'Settanta' sopra menzionata, il Nome di Dio Onnipotente espresso dal tetragramma ebraico e reso in latino con la parola Dominus, deve essere tradotto in qualunque vernacolo da una parola di significato equivalente [Iuxta traditionem ab immemorabili receptam, immo in (...) versione “LXX virorum” iam perspicuam, nomen Dei omnipotentis, sacro tetragrammate hebaraice [sic] expressum, latine vocabulo “Dominus” in quavis lingua populari vocabulo quodam eiusdem significationis reddatur.”].

Nonostante questa chiara norma, (Dottrina di uomini - ndr) in anni recenti è invalsa la pratica di pronunciare il Nome proprio del Dio di Israele, conosciuto come santo o divino tetragramma, scritto con quattro consonanti dell'alfabeto ebraico nella forma [testo ebraico: Yod-Hay-Vav-Hay], YHWH. La pratica di vocalizzarlo si trova sia nella lettura dei testi biblici che nel Lezionario, come anche nelle preghiere e negli inni, e ricorre in diverse forme scritte e parlate, come, per esempio, “Yahweh,” “Yahwe”, “Jahweh,” Jahwe,” “Jave,” “Yehovah,” etc. Pertanto, con la presente lettera, è nostra intenzione esporre alcuni fatti essenziali che soggiacciono alla norma menzionata e stabilire alcune direttive da osservare in questa materia.

2. La venerabile traduzione greca dell'Antico Testamento, chiamata Settanta, mostra una serie di appellativi divini tra i quali vi è il sacro Nome di Dio rivelato nel tetragramma YHWH ([Hebrew text: Yod-Hay-Vav-Hay]). Come espressione dell'infinita grandezza e maestà di Dio, fu ritenuto che fosse impronunciabile e perciò [fu sostituito] nella lettura della Sacra Scrittura mediante l'uso di un nome alternativo: "Adonai", che significa "Signore."

La traduzione greca dei Settanta, datata all'ultimo secolo prima dell'era Cristiana, ha regolarmente reso il tetragramma ebraico con la parola greca 'Kyrios', che significa 'Signore'. Poiché il testo della Settanta ha costituito la Bibbia della prima generazione dei cristiani di lingua greca, nella cui lingua furono scritti tutti i libri del Nuovo Testamento, anche questi cristiani dal principio non pronunciarono mai il tetragramma divino (???) Qualcosa di simile succedeva anche per i cristiani di lingua Latina, la cui letteratura iniziò ad emergere dal secondo secolo, come la Vetus Latina prima e la Vulgata di San Girolamo poi, affermano: anche in queste traduzioni il tetragramma era regolarmente sostituito dalla parola latina "Dominum", corrispondente sia all'ebraico "Adonai" che al greco "Kyrios". Lo stesso accade per la recente Neo-vulgata che la Chiesa utilizza nella Liturgia.

..... omissis...

3) Da parte della Chiesa, evitare di pronunciare il tetragramma del nome di Dio ha, perciò, le sue ragioni. A parte il motivo puramente filologico, c'è anche quello di restare fedeli alla [TRADIZIONE] della Chiesa degli inizi, che mostra come il tetragramma sacro non fu mai pronunciato nel contesto cristiano, né tradotto in nessuna delle lingue in cui la Bibbia è stata tradotta.

II. Direttive:

Alla luce di quanto esposto, dovranno essere osservate le seguenti direttive:

1) Nelle celebrazioni liturgiche, nei canti e nelle preghiere, il nome di Dio nella forma del tetragramma YHWH non deve essere NE' USATO NE' PRONUNCIATO. [!!!]

2) Per la traduzione dei testi biblici in lingua moderna, destinata all'uso liturgico della Chiesa, dev'essere seguito quanto già prescritto nel n. 41 della Istruzione ' Liturgiam authenticam', cioè che il tetragramma divino venga reso col suo equivalente Adonai/Kyrios: “Lord”, “Signore”, “Seigneur”, “Herr”, “Señor”, etc.

3) Traducendo, in contesto liturgico, testi in cui siano presenti, uno dopo l'altro, sia il termine ebraico 'Adonai' che il tetragramma YHWH, il primo deve essere tradotto con 'Signore' e il secondo con 'Dio', similmente a quanto avviene nella traduzione greca dei Settanta e nella traduzione latina della Vulgata.

Dalla Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, 29 giugno 2008

Francis Card. Arinze, Prefetto
Albert Malcolm Ranjith, Arcivescovo, Segretario

------------ FINE DEL DOCUMENTO -------------



Contrariamente a quanto invece è stato scritto dagli antichi FEDELI profeti di Elohà YAHuWEH e come Lui stesso richiede; questi moderni e ipocriti farisei inducono i popoli all'errore.
Intanto leggiamo cosa è veramente scritto nella Parola di Colui a cui appartiene la Verità e non la menzogna delle 'dottrine' di uomini:


Salmi 86:12 Io ti loderò, Yahuweh, El'Yah, con tutto il mio cuore, e glorificherò il tuo NOME in eterno.

Salmi 91:14 Poich'egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò; lo proteggerò, PERCHE' CONOSCE IL MIO NOME 

Salmi 145:1 Io ti esalterò, o mio Elohà, mio Re, e BENEDIRO' IL TUO NOME IN ETERNO.

Isaia 42:8 Io sono YAHuWEH; QUESTO E' IL MIO NOME; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli.

Geremia 16:21 «Perciò, ecco, io farò loro conoscere, questa volta farò loro conoscere la mia mano e la mia potenza; sapranno che il mio nome è YAHuWEH.

Geremia 23:27 pensano forse di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni che si raccontano l'un l'altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal?  (Baal = 'Signore' - ndr)

Zaccaria 13:9 Metterò quel terzo nel fuoco, lo raffinerò come si raffina l'argento, lo proverò come si prova l'oro; essi invocheranno [il mio nome] e io li esaudirò; io dirò: "È il mio popolo!" ed esso dirà: "YAHuWEH è il mio Dio!"»

Malachia 1:6 «Un figlio onora suo padre e un servo il suo padrone; se dunque io sono Padre, dov'è l'onore che mi è dovuto? Se sono padrone, dov'è il timore che mi è dovuto? YAHuWEH degli eserciti parla a VOI, o SACERDOTI, che DISPREZZATE IL MIO NOME! Ma voi dite: "In che modo abbiamo disprezzato il tuo nome?"



Lo disprezzate perchè lo avete nascosto e lo disprezzate ancora oggi, perchè usate il termine "Dio" che non è affatto il NOME divino del Creatore, esso è un semplice "appellativo" come Dottore, Ingegnere, Professore, ecc. occultando così per la [TRADIZIONE] umana il Nome Sacro più importante e SOPRA ogni altro nome nell'Universo..!!

Rapaci travestiti da pecore e ipocriti come miliardi ce ne sono oggi nel mondo che si presentano con le parole: "Gesù, Gesù, Signore, Signore, Dio, Dio.." ma dentro sono sporchi e pieni di ogni putridume spirituale.. ALLONTANATEVI DA QUESTI CHE PRONUNCIANO SOLO QUELLE PAROLE.. e vi sviano con le loro FALSE dottrine umane dalla Via della vera Vita eterna..!!

Se volete sapere la Verità su questo tema leggete i seguenti link di approfondimento:






Elohà Yah ci liberi dalle false sette religiose umane e ci conduca nella Sua Via di Verità.



Così Sia.