• LinkedIn
  • Join Us on Google Plus!
  • Subcribe to Our RSS Feed

IN CHE TEMPO SIAMO OGGI SECONDO LE PROFEZIE?

sabato 21 marzo 2009

LA VERA ASSEMBLEA DI ELOAH

La parola "chiesa" deriva da un vocabolo greco, ekklésia, che significa "assemblea, gruppo, riunione" ed è con questa accezione che noi usiamo tale vocabolo. Ai tempi di Yahushua ekklésia indicava semplicemente un insieme di persone radunate assieme per un qualunque motivo, non necessariamente religioso.

La chiesa voluta dal Messyah, che Egli in persona predicò durante la sua vita, si realizzò grazie al lavoro degli Apostoli, nel primo secolo E.V. Questa chiesa era molto diversa dalle varie denominazioni che affollano oggi il panorama religioso; la chiesa del primo secolo era SEMPLICE e seguiva con fedeltà il modello del Messyah. Questa chiesa oggi è realizzabile, noi possiamo conoscerla in ogni suo aspetto perché essa è descritta in maniera chiara e completa nelle pagine del Nuovo Testamento.
 

Anche nell'adorazione la chiesa seguiva esclusivamente i consigli del Signore. Il verbo adorare viene dal greco "proskunèo" e significa "rendere omaggio prostrandosi". L'adorazione suggerisce senza dubbio l'idea di riverenza e rispetto ma soprattutto essa è rivolta solo ed unicamente ad Elohà YAHuWEH e al Suo Mashyach (Messyah).

La Bibbia non parla di alcun culto dedicato a qualche "santo", tantomeno ai santi nell'accezione usata dalla chiesa cattolica. La Bibbia non insegna alcun culto dedicato a Miriam (nome originale di Maria) la quale, pur essendo un personaggio amabile ed edificante, non ha mai assunto il ruolo attribuitole dalla chiesa cattolica che tratta Miriam come una vera e propria [divinità], da adorare, pregare, servire collocandola in una posizione dove il Padre non l'ha posta. Amare Miriam non significa pregarla o adorarla ma rispettarla per il ruolo importante che Creatore le ha dato. La Scrittura insegna che nessun essere umano (dunque neppure Maria) può essere adorato o venerato.
 

Elohà respinge ogni forma di adorazione che deriva da precetti e dalle dottrina inventate dagli uomini. Dice Yahushua in Matteo 15:8: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini". Attenzione allora a non essere degli adoratori "invano". Verifichiamo la nostra fede… verifichiamo se le cose che ci hanno insegnato sono in armonia con al Parola del Padre, per essere sicuri di essere accettevoli a LUI. Egli, infatti, non accetta neanche l'adorazione che deriva dall'ignoranza religiosa ossia dalla mancanza di conoscenza della sua volontà "Elohà dunque, passando sopra i tempi dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano…" (Atti 17:30) Non è sufficiente adorare in un qualche modo o adorare secondo quello che sentiamo. La vera adorazione è quella che riconosce Elohà YAHuWEH come l'unico soggetto degno di riverenza. Infatti Yahushua disse al satana che lo stava tentando: "Vattene Satana, poiché sta scritto: adora YAHuWEH il tuo Elohà e a Lui solo rendi l'adorazione". (Matteo 4:10) Questo tipo di adorazione si basa su due principi fondamentali che Yahushua stesso elencò ad una donna Samaritana: "Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, poiché il Padre cerca tali adoratori" (Giovanni 4:23) Lo spirito esprime il carattere interiore e sincero del cuore. Per questo il culto non è un rituale freddo e irriflessivo, insensibile e noioso. Lo spirito rappresenta maturità e la convinzione, nonché l'amore verso le cose spirituali del Padre, e la verità è il modello che guida e istruisce i veri adoratori. "La TUA Parola è verità" (Giovanni 17:17). Una verità che non è relativa o soggettiva, scaturita da istinti o intuizioni, né che ha il fine di suscitare emozioni o sensazioni "spirituali". L'uomo non è libero di decidere come adorare il Creatore, né di presumere quello che a Lui è accettevole. La verità è la Sua Parola, donata al fine di trovare la giusta relazione con il Padre. Il culto NON può essere ciò che vogliamo, ma ciò che Egli ha stabilito. La nostra adorazione NON deve essere vana (Matteo15:9), né ignorante (Atti 17:30). Essa deve essere IN SPIRITO E VERITA' per soddisfare i nostri bisogni interiori e rendere gloria e onore all'Onnipotente.